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Giganti fragili - Biografie teatrali nella Scienza

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Header Giganti Fragili 2008

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GIGANTI FRAGILI

è il repertorio teatrale di biografie di scienziate e scienziati contemporanei di

Terzadecade/L'aquila Signorina.

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  • Si tratta di lavori teatrali strutturalmente semplici, da teatro da camera, in buona parte per attrice o attore solo, basati sui testi teatrali originali scritti da Gabriele Argazzi e Barbara Bonora de L’aquila Signorina/Terzadecade e pensati per iniziative culturali collegate alla promozione della Scienza o per la rappresentazione diretta all'interno degli Istituti Superiori (in particolare per gli studenti del triennio della secondaria superiore).    GIGANTI FRAGILI ha preso il via da una proposta, accolta e sostenuta a partire dal 2006 da Regione Emilia Romagna e Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna, nella quale avevamo indicato l'opportunità di avviare una ricerca di forme di comunicazione emotiva alternative a quelle che trovano posto nei Musei della Scienza, per dare un ulteriore e diverso contributo alla promozione di una cultura scientifica allargata al pubblico che vuole avvicinarsi ad essa e alle nuove generazioni.

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GIGANTI FRAGILI come idea di teatro scientifico

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  • Da tempo L'aquila Signorina/Terzadecade, dopo la conclusione della stagione teatrale 'Colloqui con Y', cercava uno spazio propositivo all'interno del convulso microcosmo del teatro italiano.   L'affermarsi, nel corso degli ultimi dieci anni, di spazi e luoghi (il Festival della Mente di Sarzana, il Festival Filosofia a Modena e Carpi, il Festival della Scienza di Genova) dove il pensiero trova una sua performatività, ci ha spinti a ritrovare le radici culturali del nostro impegno, indirizzandole verso un'indagine drammaturgica in un territorio in buona parte inesplorato; quello della biografia e delle biografia scientifica in particolare.
  • Ma se uno degli obiettivi del progetto è la scoperta di figure non sempre note al grande pubblico, per portarle al centro di una scommessa teatrale che tenta ogni volta di trovare e rivelare testi inediti, immagini rare o di creare metafore originali attraverso il cinema e il video, mescolando scienza, filosofia e storia, esso non confluisce in un operazione di mera diffusione della cultura.   I testi di Giganti Fragili - soprattutto i testi, perchè si tratta certamente di un teatro di contenuti, più che di un teatro di suggestioni poetiche individuali - vogliono costituire dei luoghi di epifania, dove l'idea dell'esistenza come ricerca viene ribadita e oggettivata nella veste di percorsi esemplari votati alla conoscenza.   La conoscenza vista come sguardo in fieri sul mondo, come costruzione di possibilità reali.
  • Non si tratta di un'apologia della Scienza o degli scienziati.  Giganti Fragili, già nel titolo scelto, rivela la provvisorietà, esalta il dubbio e l'incertezza; le vere cifre di un percorso umano che sia tale.   Non è una apologia, ma non è nemmeno un esercizio di storicismo chiacchierone; a noi la Scienza interessa perchè richiama fin da subito il pubblico ad una scelta che è quella del prendere o lasciare.   I nostri spettacoli biografico-scientifici non vogliono intrattenere con generico atteggiamento divulgativo e mirano ad essere precisi e, per quanto possibile, rigorosi scientificamente e rispettosi verso le figure che trattiamo.
  • Non esiste l'ottimo paretiano per un teatro che metta insieme scienza e dramma.   E, proprio per questo, ci va di cercarlo.

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GIGANTI FRAGILI come strumento per la didattica della Scienza nella Scuola

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  • Gli spettacoli proposti in GIGANTI FRAGILI uniscono alla recitazione una pluralità di altri media dinamici (musica, videoproiezioni, diaproiezioni), guidando gli studenti alla scoperta di importanti figure della matematica e delle altre scienze per mezzo di scritture rigorose, che ne presentano sì le ricerche, ma collegando i risultati al contesto storico ed esistenziale in cui sono maturati.  La loro agilità tecnica ne permette inoltre la rappresentabilità direttamente all'interno degli Istituti Scolastici. 
  • La funzione che queste piéce possono avere è quella di generare curiosità e dibattito fra i ragazzi e i loro Insegnanti, sottolineando l’attualità e il valore ideale di certe scoperte e indicando possibili territori di approfondimento nelle specifiche materie scientifiche curricolari, ma anche in quelle umanistiche (soprattutto filosofia e storia).
  • In particolare ci sembrava che addentrarsi nella biografia degli scienziati, metterne in evidenza i successi e le sconfitte, rintracciare, nei rispettivi percorsi umani, il perché di certe scelte e di certe idee teoriche, potesse contribuire a svalutare l’opinione ingenua che considera gli uomini e le donne di scienza come figure tutto sommato intercambiabili, dedite a derivare fatti certi da altri fatti certi.
  • Centrale, in tutti gli episodi del progetto GIGANTI FRAGILI, è l’indagine sul metodo scientifico, che abbiamo cercato di mostrare non come un cieco algoritmo, ma come un concetto dinamico, che vede intrecciarsi esperienza, creatività e intuizione, dando forma ad avventure intellettuali talvolta estreme, segnate dalla volontà di affermare punti di vista unici e personali.   E la necessità di conservare la propria autonomia di pensiero è certo il maggiore insegnamento che queste biografie sono in grado di lasciare ai ragazzi.
  • Il progetto completo di Giganti Fragili 2009/2010 per le Scuole, può esserci richiesto via e-mail scrivendo a: terzadecade(chiocciola)gmail.com 

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Da questa presentazione è possibile accedere ai materiali relativi a:

 

Barbara McClintock

Lise Meitner

Alan Turing

Lev Termen 

Bruno de Finetti


Vedere inoltre